Interviste a personaggi famosi


Batman mentre gioca con la WII dell'hotel Savana a Rimini

Ecco il riepilogo delle interviste a personaggi famosi

Di seguito il testo dell’intervista rilasciata da Batman che ha soggiornato presso l’hotel Savana di Rimini.

Intervistatore (I) : Buongiorno signor Batman e grazie per aver accettato questa intervista

Batman  (B) : Ci mancherebbe altro, se posso fare una buona azione.

(I) : La prima domanda riguarda una curiosità che credo abbiano molti nostri lettori, cosa l’ha spinta a scegliere l’hotel Savana per sue vacanze?

(B) : In realtà stavo inseguendo una banda di ladri con la mia bat-mobile, non appena li ho presi e assicurati alla giustizia mi è venuta una gran fame e mi sono fermato per mangiare una bat-piadina con il bat-prosciutto. C’era il sole e faceva caldo e così ho deciso di fermarmi qualche giorno in un bat-hotel.

(I) : Sì, ma perchè proprio il Savana?

(B) : Perchè era il più vicino

(I) : Quindi non c’è un motivo particolare che l’ha colpita

(B) : .. devo dire la verità? potrebbe infastidire qualcuno…

(I) : Lei è Batman, deve sempre dire la verità

(B) : Qualche tempo fa, durante una missione con l’Uomo Ragno, abbiamo parlato un pò e mi ha fatto vedere dei bei asciugamani che gli avevano regalato come gadget, così ho pensato “magari li regalano anche a me”

(I) : E mi dica, come si è trovato poi durante il soggiorno?

(B) : Abbastanza bene, abbastanza bene… anche se

(I) : Anche se ?

(B) : Qualche atteggiamento dei gestori e della clientela mi è sembrato un pò discutibile, come quella volta che hanno preso il mio mantello e l’hanno utilizzato per ricoprire il tavolo del buffet.

(I) : C’è stato anche qualche altro episodio particolare?

(B) : Quello che più mi ha offeso riguarda quella sera in cui i alcuni clienti, con la complicità del gestore,sono venuti a svegliarmi in camera verso le 2 di notte.

(I) : Ma lei di solito non è sveglio durante la notte?

(B) : Beh, uno lavora tutto l’anno di notte e non può neanche godersi un paio di giorni di vacanza? O no?!! Comunque, dicevo, sono venuti a svegliarmi. Erano tutti agitati, pensavo ci fosse un criminale da fermare… e invece…

(I) : E invece?

(B) : … e invece si trattava di un paio di zanzare nella camera al terzo piano. Una signora si era lamentata e quindi hanno pensato bene di chiamare Batman, l’uomo pipistrello, per catturarle. Ma per chi mi hanno preso? Non sono mica un Vape o un Autan

(I) : E come è andata a finire?

(B) : E’ andata a finire che sono andato  in camera della vecchiaccia, e ho catturato le due zanzare. Poi sono tornato in camera mia, ho fatto le bat-valigie e me ne sono andato.

(I) : Una brutta storia. Grazie per avercela raccontata

(B) : Ci mancherebbe. Adesso vado che mi aspetta l’ispettore Gordon giù al porto per un aperitivo. Arrivederci

Claudio (arriva trafelato) : Hey, Intervistatore, quello era Batman?

(I) : Si, era proprio lui. Come vi siete permessi di trattarlo in quel modo?

Claudio : Ah, ha raccontato così? Allora non vi ha detto che tutto il giorno c’era un via vai di bat-tone che lo volevano incontrare, che ho dovuto chiamare anche la polizia per farle allontanare. Non siamo mica ad Arcore, qui. E poi con la scusa di due zanzare se n’è andato di notte senza pagare il conto… adesso chi è che mi salda, Lei?

(I) : Non c’è problema. Vado un attimo in auto che ho lasciato il portafoglio.

Claudio : Ok. Allora aspetterò qui.

Claudio

Claudio

Claudio

Claudio : Ma dove avrà parcheggiato?!?

Il dottor Octopus, troppe mani per il buffet

Ecco il testo dell’intervista al Dottor Octopus, che ha trascorso una breve vacanza all’hotel Savana.

Intervistatore (I) : Buongiorno Dottor Octopus, e grazie per aver accettato questa intervista.

Dottor Octopus (D.O.) : Grazie a lei, è sempre un piacere parlare con la stampa.

(I) : Abbiamo saputo di questo spiacevole inconveniente accaduto presso l’Hotel Savana, è vero che le è stato richiesto di lasciare l’hotel?

(D.O.) : E’ vero, sono molto amareggiato, è la prima volta che mi accade, di solito sono io che li distruggo gli hotel

(I) : Ci può spiegare cosa è successo?

(D.O.) : L’albergo mi era stato consigliato dall’Uomo Ragno (adesso ho capito che ha voluto giocarmi un brutto scherzo). Io ho regolarmente prenotato e  pagato la mia caparra, ma dopo il primo giorno la direzione mi ha invitato a lasciare l’hotel.

(I) : C’è un motivo particolare?

(D.O.) : Guardi, io pensavo si trattasse della solita storia : sono un cattivo, ho ucciso un bel pò di innocenti, ho rischiato di far esplodere la Terra, insomma le solite cose e invece…

(I) : E invece?

(D.O) : E invece si sono lamentati perchè con sei braccia facevo fuori tutto il buffet da solo e pagavo per uno solo. Una storia triste. Comunque adesso vado, devo far deragliare un treno e sono un  pò in ritardo. Arrivederci.

Claudio, arriva trafelato : Hei, Intervistatore, quello era il Dottor Octopus?

(I) : Sì , era lui… c’è stato qualche problema vero?

Claudio : qualche problema sì, prima si mangia tutto il buffet da solo e poi si è portato via anche sei asciugamani per il viso e le mani, adesso chi paga, lei?

Claudio : Intervistatore? Intervistatore? Dove va? Intervistatore !?!

Silver Surfer mentre legge il menu dell’hotel Savana… è un pò miope

Ecco il testo dell’intervista a Silver Surfer che ha trascorso qualche giorno all’hotel Savana

Intervistatore (I) : Buongiorno e grazie per aver accettato questa intervista.

Silver Surfer (S) : Buongiorno a lei, il piacere è tutto mio.

(I) : La prima domanda come può immaginare riguarda la sua scelta per le vacanze estive. Come mai proprio a Rimini e proprio all’hotel Savana?

(S) : Guardi, negli ultimi due anni ho passato le vacanze in mondi che poi sono esplosi, quindi ho pensato che il vostro mondo e l’hotel Savana fosse il posto adatto.

(I) : Non è un pensiero carino da parte sua.

(S) : Ah, ah ah, ci ha creduto? Lo so, con la faccia che ho nessuno capisce quando scherzo. In realtà ho scelto il Savana perchè mi è arrivata una email interspaziale con un offerta che non potevo rifiutare. E così eccomi qua, poi ho chiesto un pò a qualche mio amico, ai Fantastici 4, a Superman, e loro mi hanno detto che non era così male.

(I) : Non capisco… adesso sta scherzando?

(S) : No, adesso sono serio.

(I) : Bene, proseguiamo. Se dovesse fare un bilancio delle sue vacanze sono di più gli aspetti positivi o quelli negativi?

(S) : Ci sono indubbiamente aspetti positivi, la zona tranquilla, la cucina interstellare, la posizione, ma se dovessi fare un appunto lo farei alla gestione e agli altri clienti dell’albergo.

(I) : Sappiamo che lei è un tipo riservato c’è stato qualche episodio particolare che l’ha turbata?

(S) : Dunque, il primo giorno la signora delle pulizie mi ha fatto un cazziatone perchè non potevo lasciare la tavola in camera, che lei non riusciva a dare lo straccio. Il secondo giorno alcuni clienti si sono lamentati per il mio abbigliamento…”ci sono dei bambini qui, come si permette di venire a pranzo nudo?” e allora il gestore mi ha dato un costumino a fiori da mettermi sopra… speriamo che non si sappia in giro altrimenti la mia reputazione è rovinata.

(I) : In effetti lei con il costumino non fa una bella figura, senza nulla togliere al suo fisico, per carità…

(S) : Ma non è finità qui. Il terzo giorno in spiaggia ho appoggiato un attimo la tavola vicino al lettino… dopo due minuti l’ho vista in mezzo all’acqua con tre bimbi sopra e una signora che li spingeva “Ue’ guaglio’, iamme iamme c’avimm accattà l’onda!!”. E’ stato un brutto colpo per la mia reputazione e per quello della mia tavola.

(I) : E come è finita?

(S) : E’ finita che si sono allontanati troppo dalla riva, loro sono tornati indietro e io ho dovuto affittare un pedalò per andare a recuperare la tavola che andava sempre più al largo. Col costumino indosso.

(I) : E allora ha deciso di partire prima?

(S) : Sì. Non potevo rischiare che qualcuno mi vedesse in queslle condizioni. Adesso la lascio che devo andare su Alpha Centauri dove c’è un mostro-vulcano che vomita lava dappertutto.

(I) : Bene, la capisco. Buon viaggio e grazie per la chiacchierata.

Claudio (arriva trafelato) : Intervistatore, quello era Silver Surfer?

(I) : Sì, era lui. Non avete molto rispetto per i supereroi ehh?

Claudio : Ah, noi? Hai visto che se n’è andato con il mio costume? Ha detto che che me lo restituiva prima di partire… e adesso chi me lo ripaga, lei?

(I) : Io non pago, al limite  le posso dare un costume, ma  ho solo costumi a tinta unita

Claudio : No, allora no. Io li preferisco a fiori

(I) : Con le barchette, eventualmente?

Claudio : No, è lo stesso. tanto, ripensandoci, il costume che ho dato a Silver Surfer l’aveva lasciato un cliente l’anno scorso

Superman mentre si toglie la maglia per fare il bagno al mare di fronte all’hotel Savana

Ecco il  testo dell’intervista rilasciata da Superman dopo il suo soggiorno all’hotel Savana

Intervistatore (I) : Buongiorno signor Superman

Superman (S) : Buongiorno a lei

(I) : Per prima cosa vorrei chiederle come mai ha scelto proprio l’hotel Savana, lei che può volare in qualsiasi posto del mondo.

(S) : Ma, guardi, in realtà stavo volando in ricognizione per cercare una piadineria aperta, ho visto un bel parcheggio e mi sono fermato un attimo, c’era un cane che assomigliava al mio Superdog, invece ho scoperto che si chiama Snoopy.

(I) : Come mai poi ha deciso di entrare, e soprattutto fermarsi un paio di giorni?

(S) : Con la mia vista a raggi X ho notato che il colore delle porte era simile alla criptonite, mi sono detto “vuoi vedere che dentro nascondono qualcosa?”. Così ho pensato di dare una controllata.

(I) : Ma se le porte fossero state davvero di criptonite poteva essere pericoloso per lei.

(S) : Non scherziamo! Prima mi sono fatto dare il piano antincendio e ho verificato che le porte fossero a norma, la criptonite non è ammessa, risulta materiale infiammabile

(I) : A Superman non la si fa ehh?!

(S) : Ah ah ah, non faccio per vantarmi ma è da un pò di tempo che volo sul vostro pianeta.

(I) : Quindi nessun cattivo all’interno dell’albergo. E in spiaggia? Come si è trovato?

(S) : Per prima cosa devo dire che la spiaggia è molto spaziosa. Mi hanno anche offerto un lettino, l’asciugamano per stendermi non l’ho preso perchè uso sempre il mio mantello.

(I) : Ora una domanda un pò piccante… ha usato la sua vista a raggi X?

(S) : Ah ah ah, capisco dove vuole arrivare, ma le dirò… non c’è stato bisogno, praticamente i costumi erano dei coriandoli. Adesso la saluto che c’è un uragano da fermare in Canada. Scappo, ci si vede, VIA PIU’ VELOCE DELLA LUCE.

(I) : Arrivederci Superman.

Claudio, arriva trafelato : Scusa Intervistatore, quello era Superman?

(I) : Sì si, proprio lui, è stato un onore averlo come suo ospite, non crede?

Claudio : Sarà anche un onore comunque non ha pagato il conto.

(I) : Come non ha pagato il conto? Superman?

Claudio : Ha detto che sarebbe passato un certo Clark Kent ha saldare il tutto… ma io non ho visto nessuno. E adesso come facciamo, che fa, paga lei?

(I) : VIA, PIU’ VELOCE DELLA LUCE

Claudio : non ci sono più i supereroi di una volta… e neanche gli intervistatori.

Ecco il testo dell’intervista all’Uomo Ragno che ha passato le vacanze estive all’hotel Savana.

Intervistatore (I) : Buongiorno Uomo Ragno e grazie di aver accettato questa intervista

Uomo Ragno (UR) : Buongiorno a lei, è un piacere anche anche per me.

(I) : La prima domanda è d’obbligo, cosa l’ha portata a passare le sue vacanze all’hotel Savana?

(UR) : In realtà stavo inseguendo l’Uomo Sabbia da molto tempo. Mi è sembrato di vederlo su un camion che hanno poi scaricato nella spiaggia qui di fronte e allora ho deciso di fermarmi anche io per controllare la situazione.

(I) : Capisco, ma come mai proprio l’hotel Savana?

(UR) : Guardi, stavo saltando tra un albergo e l’altro e ad un certo punto una signora mi urla da una camera “hei bello! se hai tanta voglia di saltare scendi giù che ti devo dire due parole”. Io sono sceso. Era la signora delle pulizie, mi ha fatto prendere degli asciugamani che erano sopra un armadio, lei non ci arrivava, e abbiamo iniziato a parlare del problema che affligge gli alberghi chiusi in inverno : le ragnatele.

(I) : E poi?

(UR) . Alla fine sono restato. Ho approfittato per indagare sulla spiaggia di fronte e ho scoperto che  l’Uomo Sabbia non era lì … a lui l’hanno scaricato vicino a Ravenna in un lido che aveva subito una mareggiata.

(I) : Ah, ah ah, ben gli sta

(UR) : Poveraccio, mi immagino quando gli infileranno l’ombrellone !

Ridono entrambi. L’uomo ragno è sempre stato spiritoso anche se un pò volgare.

(I) : Tornando a noi, come si è trovato in albergo?

(UR) : Mh, così così. Qui sono tutti gentili ma un pò se ne approfittano. Adesso tutte le mattine devo tirare giù gli asciugamani, in sala ieri c’era una mosca e tutti a urlare “uomo ragno, uomo ragno, è un lavoro per te” e giù a ridere… insomma secondo me non mi rispettano abbastanza.

(I) : C’è stato un episodio in particolare ?

(UR) : Mi lasci pensare… sì in effetti, giovedì c’era la solita partita di calcetto alle 22.00. Faccio notare che non me ne avevano parlato fino alle 21.50 poi improvvisamente mi chiamano e mi dicono “dai, vieni anche tu che ci serve un portiere” ,”non hai neanche bisogno della casacca, si vede che sei vestito come un portiere”, “vogliamo proprio vedere se riescono a farti goal”, “si, si, vogliamo vedere se con un tiro riescono a togliere le ragnatele dal sette!!” e poi si sono messi tutti a ridere.

(I) : Non è carino, sono stati un pò crudeli

(UR) : Va beh, oramai è acqua passata. Adesso devo proprio salutarla che devo andare al luna park , sembra che il dottor Octopus faccia il gioco del tiro a segno con sei palle simultaneamente e non è ammesso. Scappo, ci si vede!!

Claudio, arriva trafelato : Hey, Intervistatore, quello era l’Uomo Ragno?

(I) : Sì, sì era lui, è stato un grande onore averlo come ospite eh?

Claudio : Onore un cavolo! Con la scusa che gli si attaccavano le cose alle mani si è portato via il telecomando universale della tv, tre asciugamani di quelli grandi, e ha lasciato un mucchio di ragnatele in camera, che se lo vede la signora delle pulizie… adesso chi paga, lei?

(I) : Il mio nome è Bond, James Bond… e non mi fai paura…

Claudio : Ma sei proprio un cretino, tu fai l’intervistatore

(I) : Un altro dei miei travestimenti riusciti. Il mio nome è Bond, James Bond

Claudio: Sì, va beh, ho capito, addio asciugamani…

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